L'Arte del Futurizzare

di Umberta Telfener

Da troppe persone sento dire “Ormai è così”, come se non si potesse cambiare il presente (con difficoltà e dolore, certo, ogni cambiamento implica sacrifici) per trovarsi più vicino a dove si sognava di arrivare.
Se una persona si sente bloccata nel presente difficilmente si proietterà nel futuro, perché lo immaginerà troppo lontano dalla sua condizione attuale e irraggiungibile. A volte è necessario scommettere sui propri desideri e investire affinché si avverino. Bisogna crederci, pensare di avere il diritto che si concretizzino e non considerarli delle fantasie inutili, proseguendo una vita routinaria e insoddisfacente.
E’ importante non ritenersi viziati e ingrati alla vita se mossi da troppi desideri: desiderare è vita, è capacità di investire nel futuro, di mantenere viva l’energia vitale e la possibilità di evolvere e cambiare. Se poi l’intenzione è sincera sarà possibile riuscire ad ottenere ciò che si sogna.
Il filosofo Martin Buber suggerisce di chiamarci umani in divenire (“human becommings“) per accentuare il fatto che non si finisce mai di evolvere, anche di desiderare. Futurizzare – proiettarsi nel futuro – non significa fare piani precisi e definiti nei minimi particolari, quanto piuttosto immaginare come “potrebbe essere”, come si desidera che sia, a grandi linee. I particolari emergeranno poi dallo sfondo, con l’avverarsi dei piani.
Investire implica ipotecare il futuro, proiettarsi altrove, scegliere una via, provare a cambiare quello che non ci piace nell’oggi, scegliere un futuro più vicino a come ce lo eravamo immaginato. Tutte le decisioni che prendiamo sono del resto una scommessa. Non abbiamo la certezza che siano giuste, che quello che desidereremmo si possa avverare. Usualmente scegliamo in un battito di ciglia e poi razionalizziamo per trovare le “pezze d’appoggio” ad una decisione istintiva e immediata, non sempre subito consapevole. Io credo che fidarsi del proprio istinto sia positivo, che vada bene scegliere e rischiare, a patto di concedersi possibilità generative: essere aperti al nuovo e alle possibilità anziché disfattisti e critici.